myfamily

a cena

“mi sono lasciato!!”

“e con chi..?”

“con Sofia!!”

“ah, e perché?!”

“perchèèèè mi voleva sposare!!”

“quindi?!!?”

“quindi, le ho detto che sono troppo giovane!”

“in effetti hai 5 anni!”

“si ma poi, a pranzo lei vuole che io mi siedo vicino a lei, ma io voglio stare vicino ai miei amici”

“secondo me, non ti piace abbastanza!”

“può darsi!”

trattoria le nuvole

Da mesi ammiravo le foto su Instagram e finalmente si è presentata una splendida occasione per poter cenare in questo ristorante davvero delizioso nel cuore di Ferrara.

La realtà ha superato le aspettative. Un posto delizioso e accogliente già si vedeva ma a completare il quadro un’atmosfera magica. Il personale disponibile e gentile e che dire della padrona di casa che ci accolto con sorrisi e pure un abbraccio tutto per me.

Per le pietanze invece non ci sono paragoni, per quanto mi riguarda, ha incontrato i nostri gusti specie di mio marito, felice e soddisfatto lui e menomale visto che era il suo compleanno.

La qualità delle foto non è eccelsa, causa scarsi mezzi tecnologici a mia disposizione, ma garantisco che trascorrere una serata in questo locale è un’esperienza piacevole e rilassante. Da provare!.

 

 

 

24 Maggio 2015

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Il tempo era perfetto non troppo caldo né troppo freddo. La location, un piccolo e tranquillo agriturismo tra le colline dell’astigiano.

Le piccole attenzioni ai dettagli

 

IMG_1039I segna posto realizzati da noi,  delle piccole roselline bianche come bomboniere fatte a mano da mia mamma e che abbiamo fatto applicare su dei sacchetti a pois bianchi.

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del buon cibo

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D’obbligo il dolce dedicato alla festeggiata

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fiori sparsi qua e là che non guastano mai

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Insomma tutto sembrava procedere per il meglio

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E invece

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sul più bello, un cagnolino all’apparenza innocuo ha deciso di addentare il mio Nicolò. Lasciandogli un buchino sulla guancia.

potevamo noi concludere con tranquillità? ovviamente No. Quindi abbiamo dovuto trascorrere la serata al pronto soccorso.

 

 

succede parte 2

A volte mi illudo che dopo 12 anni di esperienza, ho acquisito tecniche di dissuasione per evitare o appianare conflitti con i figli.

Poi mi capita che mi ritrovo con un figlio dentro la vasca da bagno che urla, grida aiuto e si dimena come se lo stessi scuoiando, che io stessa avrei chiamato il telefono azzurro. In realtà stavo cercando di lavargli i capelli o meglio di sciacquarli.

Mi assale un senso di frustrazione oltre che un mal di schiena terribile perché ormai i vent’anni sono passati da altrettanti anni. Il tutto condito dal terribile rimorso di aver lasciato tracce indelebili, quando mio figlio si sveglia e mi dice “sai mamma, ti ho sognato…”

“ah…e come?!” ho chiesto con titubanza

“mi costringevi a bere la pipì!”.

E anche per oggi mi sono aggiudicata la nomination di mamma flop.

succede

Rientro più per lasciare traccia a me stessa di quel che accade intorno.

Tipo la scorsa settimana Asia rientra a casa dopo una breve uscita con le amiche. Misteriosamente il suo naso ha iniziato a gonfiarsi a deformarsi e ad assumere 50 sfumature di viola. La figlia ormai dodicenne aveva omesso di dire che aveva preso una forte pallonata in faccia e niente, siamo corsi in ospedale e fortunatamente ma molto fortunatamente nulla di rotto.

Buongiorno 2015

IMG_0623Lo so, siamo a Febbraio. Ma per il calendario asiatico siamo ancora nei tempi.

Il nuovo anno prosegue più o meno come è finito il vecchio, ovvero influenze, virus, lavoro, casa e poco altro.

Ieri Nicolò, in preda ad un capriccio (Voleva prima lavarsi le mani e poi fare la pipì) è rimasto in bagno per circa mezz’ora a fissare il muro e frignare. Quando sono entrata per placare gli animi, lui ha esordito

“sto pensando una cosa bruttissima….”

“…la vuoi sapere…?!?”

“vorrei una casa tutta mia!, ..per andare a vivere con papà….e tu no!!”

Buongiorno 2015

 

giusto per ricordarmi

“Nicolò che colore ti piace?”

“il bianco!”

“ah, sicuro?!”

si bianco, quante volte te lo devo dire!”

“era tanto per sapere”

” e il tuo nuovo pupazzo come lo chiami?”

mhmh  forse,  neve!”

” e come mai?”

perché la neve è bianca e a me piace il bianco!”

Voglio prendere nota di queste parole, perché forse tra 20 anni o anche  solo tra 3 mesi non lo ricorderò. Sapere che a mio figlio piace il bianco, che mi pare pure un colore strano per un bambino di 4 anni, ma i gusti sono gusti, è per me qualcosa di bello. E da oggi anche a me il bianco piace di più, perché il mondo visto da un bambino è sempre più bello.

Ricominciamo

Come ogni anno, mi ritrovo davanti al PC a scrivere del primo virus della stagione (anche in anticipo, rispetto al passato).

Risparmi i dettagli e particolari che tanto poco interessano, però vorrei segnalare il mio personale PdD (che non è un partito politico) ma Piano di Difesa.

Ovvero, quando un membro della famiglia inizia ad avere i primi sintomi e sapendo che la prossima potrei essere io (che poi così è stato),  mi comporto come segue:

1 – Pago tutte le scadenze possibili immaginabili: luce, acqua, gas, IMU, TARI, TASI, TARES. Anch’io utilizzo la domiciliazione bancaria, ma c’è sempre il bollettino della scuola, asilo, corso di danza o chissà cos’altro da pagare. Quindi mi porto avanti, per non avere ulteriori incombenze.

2 – Faccio provviste di tutto, come se non ci fosse un domani. Generi di prima necessità alimentari  e non. Essenziali: fazzoletti, carta igienica e surgelati, tanti surgelati, a meno che Vostro marito/compagno non sia un cuoco provetto. Negli altri casi, se non sa distinguere un forno a micro-onde da un forno tradizionale, meglio prevenire e lasciare scorte in freezer.

3- Scorte di farmaci, per non ridursi alla sera tardi alla ricerca disperata della farmacia di turno, cerco di avere già tutto in casa. Noi purtroppo, per vari motivi che qui non descrivo, facciamo invidia alle farmacie meglio fornite.

4-Non prendere troppi impegni ravvicinati, perché da disdire richiederebbe ulteriori impegno ed energie che nei momenti critici scarseggiano.

5- Reperire persona di fiducia, sul quale contare in caso di emergenza. Mery Poppins andrebbe bene, ma io ancora non l’ho trovata. Su questo punto io ci devo ancora lavorare.