myfamily

Martedì

“sta sera usciamo”

“ma è martedì”

“appunto, domani torna la prole, approfittiamone”

“hai ragione”

segue una cenetta da sushiko più passeggiata

“non immaginavo ci fosse così tanta gente il martedì sera”

“lo sai che c’è un mondo là fuori oltre il tuo divano!?!”

lui non si perde mai

Eravamo al nostro secondo giorno di crociera e ci stavamo beatamente godendo il sole a bordo piscina.

“io vado da papà”

“aspetta, è solo andato a prendere una birra”

“io so dov’è, vado da lui”

“sei sicuro, se poi ti perdi?”

“io non mi peldo mai”

…. ” se non lo vedi torna subito indietro, mi raccomando”

“si celto mamma!”.

poi si sono perse le tracce….

Enrico è tornato con la sua birra ma senza il figlio.

Inutile raccontare il panico, la mancanza d’aria, il respiro affannato, la tremarella che ne è seguita.

Fortunatamente la sorella ha trovato il fratello in lacrime sperso per la nave spaventato dice lui “per il fischio della balca che è paltita”.

 

con le curve

Nel post di qualche mese fa “ricominciamo” di Novembre. Dichiaravo che ero raffreddata e che la stagione era aperta fino a primavera. Ora, io vorrei ogni tanto sbagliarmi.

Invece siamo ad Aprile, primavera inoltrata e  sono qui ultra  raffreddata, tanto che se parlo non respiro. Insomma tutto come da copione.

Naturalmente Nicolò mi fa compagnia, ma i bimbi si sa affrontano meglio le criticità.

Uno che esclama mentre vomita “povero me, ….povero me!”  ma il momento dopo dorme come se nulla fosse accaduto.

Uno che mentre descrive il suo amico, dice

“….quello, con i capelli neri e con le curve”

“intendi dire che ha i capelli ricci?!”

“si, con tante curve!”

pagella

Mi arriva un messaggio:

” mamma, sai che oggi ci sono le pagelle.??”

” si, perché?”

“così, per essere sicura”

“..hai paura che mi dimentico?!”

“SI”

Come dargli torto, visto i miei precedenti….

Ricominciamo

a spalare vomito. Sappiatelo!. Nei libri non lo scrivono, ma nelle mansioni di una mamma troviamo: nutrire, cambiare pannoli e pulire vomiti di varia natura. Si legge spesso dei rigurgiti, ma poi si passa ad altro di molto più consistente e rivoltante.

Ieri sera Nicolò è stato male e mi è andata anche bene, perchè a) è riuscito ad arrivare il bagno e b) io ero raffreddatissima così non ho sentito strani odori che avrebbero potuto scatenare indesiderati reazioni a catena.

Pertanto dichiaro ufficialmente aperta la stagione, da qui a primavera.

 

 

 

sabato pomeriggio

Entriamo in un negozio di scarpe, nella fattispecie “Pittarello”, io Asia e Nicolò. Quest’ultimo si scatena in una corsa sfrenata tra le corsie, io mi affaccendo a cercargli delle scarpe da ginnastica per l’asilo, Asia siede comodamente guardando un po’ per aria e un po’ il suo cellulare. Io continuo la mia ricerca e Nicolò continua le sue corse interrotte da me che tento a fatica di misurargli una scarpa per piede. Inizio a stancarmi e Nicolò pure, quando si avvicina Asia e mi dice “ah le scarpe di Nicolò non ci sono più!”

“..come non ci sono?..hai guardato bene?”

“si sparite!”.

Mi spiego, io entro per comprare un paio di scarpe e non solo non le trovo ma non trovo neanche più quelle con le quali mio figlio è entrato!!.

……io non volevo più uscire da quel negozio, perché raccontare che mio figlio si era perso le scarpe per me era troppo umiliante…..quindi?!?.

Dopo circa due ore, dopo aver reclutato due commesse, qualche cliente e un vigilante, le scarpe sono state rinvenute. Più o meno grazie alla collaborazione di quasi tutti, perché una commessa si è defilata, qualche cliente se la rideva e il vigilante invece è stato l’eroe.

rientro

Io ormai sono rientrata da settimane ma i miei figli no. Sono stati beatamente al mare con i nonni. Così avrei avuto tutto il tempo per riprendermi e accoglierli in maniera composta e ordinata versione “mamma-perfetta”.

Ma non è il mio stile, quindi si sono dovuti accontentare della solita mamma-svarionata. Capelli scompigliati, casa non troppo ordinata per non far sentire troppo il vuoto del nido senza figli e frigo vuoto da far sentire l’eco. Nonostante tutto eravamo felici con le nostre insopportabili imperfezioni di riunirci e sentirci di nuovo famiglia in mezzo al caos, all’eco del frigo e letti disfatti.

 

PEPPAPIG

Mentre scrivevo il precedente post. Mi è venuto in mente che PEPPAPIG merita sicuramente un post dedicato. Già solo per ricordare a mio figlio quando avrà 20 anni o più, quale fosse il suo cartone animato preferito.

Il fenomeno peppapig ha assunto carattere di dimensioni straordinarie. Quella maialina, perché quello è, la trovi ovunque: dalla patatina, alla maglietta, al gadgets più impensabile lei c’è. Fenomeno che quasi sicuramente tra qualche tempo sarà destinato a tramontare. Mi ricordo che quando avevo Asia piccola, impazzavano i Teletubbies, winnie the pooh e barbapapà che a confronto sono niente. C’è da dire che in effetti, e lo dico per esperienza dopo essermi sorbita ore e ore della famiglia peppapig a tutte le ore del giorno e pure della notte, che non infastidisce come gli altri programmi. Tipo i Teletubbies a me davano letteralmente sui nervi, gli altri diventavano noiosi dal secondo episodio.

 La Peppapig, sarà già solo per la prevalenza del colore rosa (o lo si ama o lo si odia) nel mio caso è amore assoluto…si presenta bene. Magari è anche in tinta con qualche dettaglio della cameretta. La grafica è molto semplice quasi banale, eppure è piacevole vedere sti quattro maialini che saltellano per casa e si buttano per terra dal ridere.

Nicolò praticamente non sapeva parlare eppure riproduceva perfettamente il verso della Peppa. Dire che  è pure un maschietto ma il rosa non lo infastidisce per niente. Ormai la PEPPA è una di casa, una figura familiare non solo al ns. stretto nucleo, ma anche ai nonni, cugini e zii.

Ammetto la mia riconoscenza (insomma diamo a cesare quel che è di cesare), ringrazio sinceramente l’inventore di questa maialina perché più e più volte ha avuto un effetto calmante su mio figlio o ha addirittura interrotto un bel mezzo di capricci e lagne interminabili.

Come a dire il noprom ci fa un baffo, adesso c’è la PEPPA che è anche più salutare e non ha effetti collaterali,     almeno credo!.