sfizi

PEPPAPIG

Mentre scrivevo il precedente post. Mi è venuto in mente che PEPPAPIG merita sicuramente un post dedicato. Già solo per ricordare a mio figlio quando avrà 20 anni o più, quale fosse il suo cartone animato preferito.

Il fenomeno peppapig ha assunto carattere di dimensioni straordinarie. Quella maialina, perché quello è, la trovi ovunque: dalla patatina, alla maglietta, al gadgets più impensabile lei c’è. Fenomeno che quasi sicuramente tra qualche tempo sarà destinato a tramontare. Mi ricordo che quando avevo Asia piccola, impazzavano i Teletubbies, winnie the pooh e barbapapà che a confronto sono niente. C’è da dire che in effetti, e lo dico per esperienza dopo essermi sorbita ore e ore della famiglia peppapig a tutte le ore del giorno e pure della notte, che non infastidisce come gli altri programmi. Tipo i Teletubbies a me davano letteralmente sui nervi, gli altri diventavano noiosi dal secondo episodio.

 La Peppapig, sarà già solo per la prevalenza del colore rosa (o lo si ama o lo si odia) nel mio caso è amore assoluto…si presenta bene. Magari è anche in tinta con qualche dettaglio della cameretta. La grafica è molto semplice quasi banale, eppure è piacevole vedere sti quattro maialini che saltellano per casa e si buttano per terra dal ridere.

Nicolò praticamente non sapeva parlare eppure riproduceva perfettamente il verso della Peppa. Dire che  è pure un maschietto ma il rosa non lo infastidisce per niente. Ormai la PEPPA è una di casa, una figura familiare non solo al ns. stretto nucleo, ma anche ai nonni, cugini e zii.

Ammetto la mia riconoscenza (insomma diamo a cesare quel che è di cesare), ringrazio sinceramente l’inventore di questa maialina perché più e più volte ha avuto un effetto calmante su mio figlio o ha addirittura interrotto un bel mezzo di capricci e lagne interminabili.

Come a dire il noprom ci fa un baffo, adesso c’è la PEPPA che è anche più salutare e non ha effetti collaterali,     almeno credo!.

 

 

INSTAGRAM

Che possiedo uno smart-phone già l’ho scritto, che ne sono diventata praticamente dipendente pure. Adesso passiamo a INSTAGRAM che mi ha praticamente rapita. Vado pazza, vedere foto incantevoli, scoprire novità, osservare i dettagli delle fashion-addict. Mi paralizzo stile mio figlio quando guarda PeppaPig!!.

 

Dimenticavo chi mi volesse trovare o per chi vuole farsi trovare: sono casadolcemara.

aperitivo

Tra follie e pazzie (ma dove??..vita notturna pari a zero).Decidiamo di unirci ad un paio di amici per un aperitivo. Ero quasi emozionata all’idea!. Quando potevamo, gli happy hour ancora non impazzavano, poi con l’arrivo della prole il nulla. Quindi dicevo, che ci sediamo e mi chiedono “e per lei??”…il vuoto, io non so che prendere a prescindere che praticamente non bevo, al max qualche goccio di birra!. Sono fuori dal mondo, già lo sapevo…ma fino a questo punto. “che.. l’aperol esiste ancora?!?” con un filo di voce.

LANCOME – HYPNOSE

 

Approffittando dell’assenza della prole. Per colmare e compensare il vuoto. Mi dedico a quella attività che in genere amano le donne, lo shopping   girare per negozi senza cercare un oggetto in particolare. Mi piace scoprire cosa mi sono persa in tutti quei mesi di reclusione astinenza. Vabbè, confesso che con le spese on-line me la cavo piuttosto bene. Comunque, vedere i prodotti dal vivo ha sempre il suo fascino. Questo per dire che alla sephora ho visto questa linea di Lancome, che mi ha incantata. Il packaging, l’hanno proprio imbroccato. Mi sono dovuta davvero trattenere dal spendere circa 35 eurini al volo. Se qualcuno li ha provati, batti un colpo. Neanche a dirlo sono curiosa!!

ALCATEL – IDOL one touch

Ho sempre cercato di stare lontana dal mondo smart-phone, non perchè io sia contraria alla tecnologia. Ma proprio per il motivo opposto, temevo che poi mi avrebbe monopolizzato. Già sapevo che mi creava dipendenza.

Infatti, sono poche ore che possiedo il mio idol e già l’adoro. Siamo diventati subito amici. Un’intesa a pelle. Alcatel ha creato il telefono (si può ancora chiamare così?!, boh fa lo stesso) per gli impediti come me. Semplice, veloce, per niente permaloso….non si inchioda praticamente mai e mi capisce al volo. Se fosse un uomo sarebbe da sposare!!. Ok, per il momento conviviamo.

L’unica nota è che ci sono pochissime cover in giro, anche un pò tristine. Quelle tipo gennarino, chanel….

 

per ora me le sogno!

place des lices

Premetto che volevo preparare un post più dettagliato, ma gli eventi degli ultimi giorni, hanno smorzato il mio entusiasmo. Ma penso che pensare a cose belle e leggere, aiuta il mio spirito e mi porta a essere positiva.

Forse ho scoperto l’acqua calda, ma io questa la linea non la conoscevo. Ed è stata una piacevolissima scoperta, anche per il portafogli. Il 50ml parte dai 36 euro.

 Trovo il design di mio gusto, delicato e allegro… il mio stile. Le fragranze mi hanno conquistato dalla prima all’ultima dal fiordilatte (che già il nome ispira tantissimo) alla vanglia. C’è anche una linea dedicata ai bimbi che trovo meravigliosa.

La mia scelta è caduta su quest’ultima fragranza. Di solito provo e riprovo un profumo prima di decidermi, ma questa volta non ho resisto e mi sono affidata al mio istinto anzi al mio naso.

W7 cosmetics

Vagando nel WEBCercavo un’alternativa a marchi come benefit, e così è saltato fuori questo brand W7 cosmetics che purtroppo in Italia non è commercializzata. Ma che è nettamente più economica anche di KIKO. Palettina come questa:

da 1,5 a 3 sterline. Capite bene che era doveroso, provare.

I prodotti si trovano tranquillamente su e-bay. Io ho preferito amozon.co.uk, per comodità visto che utilizzo abitualmente amazon. Spedizione precisa e puntuale.

La qualità: io forse non sono la persona più indicata in quanto non sono un’esperta per poter esprimere un giudizio professionale. Mi spiace perchè in Italia, non se ne sente tanto parlare mentre credo ne valga davvero la pena. Io sono stata attirata anche per il packaging, pratico e d’ispirazione a brand ben più noti. Il blush in particolare, qualche youtubber tedesca e americana ne parlano come dupe di benefit. Mi piacerebbe leggere qualche bella recensione italiana!

 

Il mio motto del momento

Quando la vita si fa dura, i duri iniziano a giocare. Forse è per questo, che ultimamente scrivo stronzate. Giocare con le cose light…perchè le cose serie, sono pesanti da sopportare. La mia testolina adesso vuole le cavolate dei miei 16 anni. Il nuovo colore della rimmel, le ciglia da vamp di maybelline e il fard -adesso lo chiamano blush- della benefit. Che poi chi l’aveva mai sentita la benefit, quando avevo 16 anni manco esisteva, credo. Anche la too faced, chi la conosceva??.

Bom questo per dire cosa, niente che scriverò menate inversamente proporzionale al mio umore e che mi sono lasciata rapire dalle fashion blogger di “you-tube”. Ma quante ne sanno?!?