sfoghi

lui non si perde mai

Eravamo al nostro secondo giorno di crociera e ci stavamo beatamente godendo il sole a bordo piscina.

“io vado da papà”

“aspetta, è solo andato a prendere una birra”

“io so dov’è, vado da lui”

“sei sicuro, se poi ti perdi?”

“io non mi peldo mai”

…. ” se non lo vedi torna subito indietro, mi raccomando”

“si celto mamma!”.

poi si sono perse le tracce….

Enrico è tornato con la sua birra ma senza il figlio.

Inutile raccontare il panico, la mancanza d’aria, il respiro affannato, la tremarella che ne è seguita.

Fortunatamente la sorella ha trovato il fratello in lacrime sperso per la nave spaventato dice lui “per il fischio della balca che è paltita”.

 

con le curve

Nel post di qualche mese fa “ricominciamo” di Novembre. Dichiaravo che ero raffreddata e che la stagione era aperta fino a primavera. Ora, io vorrei ogni tanto sbagliarmi.

Invece siamo ad Aprile, primavera inoltrata e  sono qui ultra  raffreddata, tanto che se parlo non respiro. Insomma tutto come da copione.

Naturalmente Nicolò mi fa compagnia, ma i bimbi si sa affrontano meglio le criticità.

Uno che esclama mentre vomita “povero me, ….povero me!”  ma il momento dopo dorme come se nulla fosse accaduto.

Uno che mentre descrive il suo amico, dice

“….quello, con i capelli neri e con le curve”

“intendi dire che ha i capelli ricci?!”

“si, con tante curve!”

sanoflore

Mi trovavo in farmacia e non so se capita solo a me, ma quando entro in una farmacia già mi sento meglio.

Un ambiente confortevole, profumato di pulito e igiene. Anche se credo sia solo un’impressione, visto che chi entra magari tanto sano non è. Comunque a me piace entrare in farmacia e naturalmente mi lascio attirare da tutti gli espositori e promozioni del caso.

Questa volta, la mia attenzione è caduta su questo brand.

Il packagin mi sembra delizioso.

Questi fiori delicati sparsi qua e la.

La linea è completa e particolarmente attenta agli ingredienti. L’azienda è certificata eurocert.

Non mi resta che provare.

bath & body works

Non sono in splendida forma (sai che novità), ma dire che mi sento una schifezza è una visione ottimistica. Perchè quando te ne capitano, capitano tutte insieme. Chiamiamole sfighe, per stare sul generico e non scendere nel dettaglio, che non mi sembra il caso.

Quindi come al solito mi sforzo di alleggerire la situazione, per non prendere a testate il muro. Perchè in questo momento ne avrei anche una gran voglia.

 

Quando le giornate si accorciano, quando l’aria si fa sempre più fredda e la voglia di uscire è pari a zero. Allora accendersi una candela, sotto un caldo plaid dentro il nostro nido diventa una piccola coccola.

Ovunque vedo le Y.K. ma io vorrei provare queste di BATH & BODY WORKS che naturalmente in Italia non sono commercializzate, e te pareva.

Mi sembra di vedere che quanto a fragranze sono messe bene. L’imbarazzo della scelta. Ma per non sbagliare stiamo sulla stagione che sta per arrivare.

Buon inverno a tutti.

Ricominciamo

a spalare vomito. Sappiatelo!. Nei libri non lo scrivono, ma nelle mansioni di una mamma troviamo: nutrire, cambiare pannoli e pulire vomiti di varia natura. Si legge spesso dei rigurgiti, ma poi si passa ad altro di molto più consistente e rivoltante.

Ieri sera Nicolò è stato male e mi è andata anche bene, perchè a) è riuscito ad arrivare il bagno e b) io ero raffreddatissima così non ho sentito strani odori che avrebbero potuto scatenare indesiderati reazioni a catena.

Pertanto dichiaro ufficialmente aperta la stagione, da qui a primavera.

 

 

 

ordine e organizzazione

 

ordine,casa,organizzazione, agenda, organizer, filofax

Si potrebbe pensare che vanno di pari passo, complementari e strettamente legate. Infatti è quasi sempre così ma non per me.

Non riesco, non è nel mio DNA o forse sono stata traumatizzata da piccola con una mamma eccessivamente ordinata che per reazione ho scatenato una forma allergica all’ordine. Non saprei.

Intendiamoci a me l’ordine piace, quando vedo cassetti perfettamente composti, armadi con capi ben suddivisi per colore tipo e taglia, ecco provo ammirazione e stima per coloro che hanno un così alto senso estetico.

Però  non mi considero propriamente una disordinata, a me piace definirmi una “diversamente ordinata”. Nel mio ordine ci capisco eccome. Ma non solo, per quanto se ne dica, sono estremamente organizzata. Difficilmente perdo qualcosa, reperisco in fretta ciò che mi occorre e difficilmente mi sfugge qualcosa (si ok, poi dimentico la figlia, perdo le scarpe del figlio……eh ma questo è un altro discorso. E’ un sovraffollamento di impegni, scadenze e ritmi pressanti che poi magari scrivo un altro post).

Dicevo nel mio caos ho degli schemi mentali contorti ma per me molto logici che mi portano a tenere tutto a portata di mano. Nel senso che se io faccio ordine……è finita!!. Mi perdo, ciò che non è sotto la mia vista viene abbandonato e dimenticato. Quindi si può immaginare il caos che regna sovrano in casa. Mucchietti di ogni tipo spuntano qua e là in attesa di una sistemazione….che forse prima o poi mi chiameranno alla trasmissione “sepolti in casa”. Adesso che siamo in quattro i mucchietti si sono moltiplicati in ogni angolo e io ritengo di avere la situazione sotto controllo. Ok, sono da terapia. Gli alcolisti non ammettono mai la loro dipendenza.

Sostengo comunque che ordine e organizzazione non sono necessariamente così complementari. Continuo a ritenermi piuttosto organizzata, insomma almeno di questo mai nessuno si è lamentato. Ho visto persone molto ordinate, decisamente disorganizzate. Come le definisco io poco pratiche. L’ordine deve essere non solo estetico ma anche logico, intuitivo e rapido.

 

comunicazione di servizio

 diin dlon

 

Sembrerebbe che da qui a non si sa bene quando e sopratutto come, dovrò sloggiare per approdare su wordpress.

 

Spero il passaggio sia indolore e anche sa ai più non fregherà niente, sono passati altri due anni da questo post

 

http://spaziomamma.myblog.it/archive/2011/11/15/3-anni.html

rimane per me un qualcosa di bello, dove tornare di tanto in tanto e non vorrei perdere nulla.

Soddisfatta di aver portato avanti questo minuscolo forse senza senso progetto.

 

sabato pomeriggio

Entriamo in un negozio di scarpe, nella fattispecie “Pittarello”, io Asia e Nicolò. Quest’ultimo si scatena in una corsa sfrenata tra le corsie, io mi affaccendo a cercargli delle scarpe da ginnastica per l’asilo, Asia siede comodamente guardando un po’ per aria e un po’ il suo cellulare. Io continuo la mia ricerca e Nicolò continua le sue corse interrotte da me che tento a fatica di misurargli una scarpa per piede. Inizio a stancarmi e Nicolò pure, quando si avvicina Asia e mi dice “ah le scarpe di Nicolò non ci sono più!”

“..come non ci sono?..hai guardato bene?”

“si sparite!”.

Mi spiego, io entro per comprare un paio di scarpe e non solo non le trovo ma non trovo neanche più quelle con le quali mio figlio è entrato!!.

……io non volevo più uscire da quel negozio, perché raccontare che mio figlio si era perso le scarpe per me era troppo umiliante…..quindi?!?.

Dopo circa due ore, dopo aver reclutato due commesse, qualche cliente e un vigilante, le scarpe sono state rinvenute. Più o meno grazie alla collaborazione di quasi tutti, perché una commessa si è defilata, qualche cliente se la rideva e il vigilante invece è stato l’eroe.