Come ogni anno, mi ritrovo davanti al PC a scrivere del primo virus della stagione (anche in anticipo, rispetto al passato).

Risparmi i dettagli e particolari che tanto poco interessano, però vorrei segnalare il mio personale PdD (che non è un partito politico) ma Piano di Difesa.

Ovvero, quando un membro della famiglia inizia ad avere i primi sintomi e sapendo che la prossima potrei essere io (che poi così è stato),  mi comporto come segue:

1 – Pago tutte le scadenze possibili immaginabili: luce, acqua, gas, IMU, TARI, TASI, TARES. Anch’io utilizzo la domiciliazione bancaria, ma c’è sempre il bollettino della scuola, asilo, corso di danza o chissà cos’altro da pagare. Quindi mi porto avanti, per non avere ulteriori incombenze.

2 – Faccio provviste di tutto, come se non ci fosse un domani. Generi di prima necessità alimentari  e non. Essenziali: fazzoletti, carta igienica e surgelati, tanti surgelati, a meno che Vostro marito/compagno non sia un cuoco provetto. Negli altri casi, se non sa distinguere un forno a micro-onde da un forno tradizionale, meglio prevenire e lasciare scorte in freezer.

3- Scorte di farmaci, per non ridursi alla sera tardi alla ricerca disperata della farmacia di turno, cerco di avere già tutto in casa. Noi purtroppo, per vari motivi che qui non descrivo, facciamo invidia alle farmacie meglio fornite.

4-Non prendere troppi impegni ravvicinati, perché da disdire richiederebbe ulteriori impegno ed energie che nei momenti critici scarseggiano.

5- Reperire persona di fiducia, sul quale contare in caso di emergenza. Mery Poppins andrebbe bene, ma io ancora non l’ho trovata. Su questo punto io ci devo ancora lavorare.